Tour of the Alps 2026, Giulio Pellizzari supera Thymen Arensman a Val Martello! 3° Mattia Gaffuri, 6° Lorenzo Finn

Giulio Pellizzari si prende l’arrivo in salita del Tour of the Alps 2026. Il leader della Red Bull – Bora – hansgrohe corona il gran lavoro di squadra nel finale, riuscendo a regolare in volata un gruppetto di sei uomini, tra i quali i suoi compagni Lorenzo Finn e Alexander Vlasov. Una volata ristretta che gli consente di mettersi alle spalle Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) e Mattia Gaffuri (Picnic PostNL), reduce dalla lunga fuga di giornata, ripreso a soli due chilometri dall’arrivo. Con loro anche Egan Bernal, fondamentale per tenere chiusa la corsa nel finale, mentre da notare la bella prestazione anche di Alex Tolio (Bardiani CSF 7 Saber), nono a 19″, nonché di Domenico Pozzovivo (Solution Tech-Nippo-Rali), 12° con lo stesso tempo, a lungo in testa al gruppo degli inseguitori. La nuova generale rispecchia in gran parte l’ordine di arrivo, con Pellizzari che si prende la maglia di leader con quattro secondi di vantaggio su Arensman e sei su Gaffuri.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

I primi chilometri servono a comporre una fuga di giornata che non tarda a formarsi, grazie all’azione di Oliver Stockwell (Bahrain Victorious), Mattia Gaffuri (Team Picnic Postnl), Luca Verrando (Solution Tech Nippo Rali), Davide Bais (Team Polti Visitmalta), Dominik Röber (Team Vorarlberg), Emanuel Zangerle (Team Vorarlberg), Benjamin Eckerstorfer (Austria), David Paumann (Austria) e Valentin Poschacher (Austria). Su di loro prova a rientrare Tommaso Nencini (Solution Tech Nippo Rali), ma la sua azione è tardiva e dovrà rapidamente arrendersi per farsi riprendere dal gruppo, che rapidamente concede due minuti, fino a un massimo di 4’25” nel corso della prima salita di giornata.

La Red Bull – Bora – hansgrohe non vuole tuttavia dare maggiore spazio, tuffandosi in discesa con un ritardo di 3’30” e anche se in alcuni momenti sembra concedere nuovamente spazio, fino a un massimo di cinque minuti, mantiene i fuggitivi sempre sotto stretto controllo, grazie anche al supporto di Ineos Grenadiers e Tudor Pro Cycling. Sono proprio gli uomini della formazione elvetica ad alzare maggiormente il ritmo nel corso della successiva salita, che il gruppo conclude a poco più di due minuti dagli uomini di testa, che nel frattempo proseguono di comune accordo. Nella discesa la situazione non cambia, con la compagine svizzera che prosegue nel suo forcing, fino a far scendere il vantaggio sotto il minuto all’imbocco dell’ascesa verso Val Martello.

Qui subito tra i fuggitivi si muove Gaffuri, inizialmente seguito da Bais, che tuttavia non riesce a tenere il ritmo a lungo. Il gruppo intanto si avvicina a ritmo vertiginoso, esplodendo sotto i colpi della Tudor prima e della Ineos Grenadiers poi, fino allo scatto di Thymen Arensman, alla cui ruota inizialmente restano solo Michael Storer (Tudor Pro Cycling) e un sorprendente Lorenzo Finn (Red Bull – Bora – hansgrohe). Il giovanissimo azzurro prova anche a rilanciare, mentre dietro di loro è Domenico Pozzovivo (Solution Tech Nippo Rali) a fare il ritmo, prima che Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe) decida di muoversi a sua volta, rientrando sul terzetto davanti, che ancora è all’inseguimento di Gaffuri, unico ormai rimasto davanti della fuga.

A quel punto si muove anche Bernal, solo inizialmente seguito da Pozzovivo, che soffre il cambio di ritmo e viene distanziato, venendo ripreso dai vari Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling), Alex Tolio (Bardiani CSF 7 Saber), Alexander Vlasov (Red Bull – Bora – hansgrohe) e Chris Harper (Pinarello-Q36.5). Il campione colombiano si avvicina agli uomini davanti a sé, ma uno scatto secco di Pellizzari provoca una ulteriore accelerazione, con Arensman che alza il ritmo, provocando il cedimento di Storer, mentre Finn resta alla sua ruota.

Pellizzari rientra così velocemente su Gaffuri, ma non riesce più a staccarlo, mentre dietro Bernal si mette al servizio di Arensman, riuscendo a chiudere a sua volta, sempre con Finn a ruota. Dietro invece si muove Rondel, una volta compreso che il capitano Storer non ne ha. Pozzovivo prova a seguirlo, ma il cambio di ritmo non gli riesce e deve lasciar andare questa azione, perdendo contatto anche da Vlasov, che a quel punto allunga ulteriormente rientrando sulla testa della corsa all’ultimo chilometro.

Il russo prova subito il colpo a sorpresa, ma Bernal fa buona guardia e va subito a chiudere. Ormai fare la differenza fra i primi non è dunque più possibile, con Finn che spende le ultime cartucce per lanciare i compagni in una volata che vede Pellizzari imporsi davanti ad Arensman e uno stoico Gaffuri.

 

Risultato e Classifiche Tappa 2 Tour of the Alps 2026

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